Aquilani e Doni sotto i ferri

2009 Aprile 26
by Gianluca De Bianchi

Le sale operatorie sono sta­te già prenotate. Una ad Amsterdam, un’altra ad Anversa. La prima per Al­berto Aquilani, la seconda per Doni. Ri­spettivamente per una caviglia e un gi­nocchio. Niek Van Dijk e Marc Maer­tens i professoroni a cui, se si dovrà in­tervenire come appare sempre più pro­babile, saranno affidati i due giocatori della Roma che, ovviamente, potrebbe­ro e dire arrivederci alla prossima sta­gione.
In questo senso, la prossima set­timana sarà determinante per capire, visto che entrambi sono attesi in Nord Europa, il primo per una seconda visi­ta di controllo, il secondo per la prima.

Martedì scorso il centrocampista di Montesacro è volato ad Amsterdam, accompagnato dal medico sociale della Roma, Del Signore, per es­sere visitato la mattina successiva, nel­l’ospedale Amc, dal professor Van Dijk con l’obiettivo, finalmente, di capire qualcosa di più su quel dolore alla ca­viglia che lo sta tormentando da mesi. Il luminare olandese, dopo aver sotto­posto il giocatore a una risonanza ma­gnetica, gli ha spiegato che la situazio­ne necessitava di almeno altri dieci giorni di riposo assoluto, conclusi i qua­li sarebbe stato indispensabile un nuo­vo consulto per verificare eventuali mi­glioramenti, in caso contrario non re­stava che un’artroscopia di pulizia alla caviglia per risolvere il problema. A di­stanza di cinque giorni in cui Aquilani ha seguito con grande scrupolo (riposo e assoluto e fisioterapia, neppure ec­cessiva) le direttive del professore olandese che ha rimesso a posto, tra le altre, la caviglia di Cristiano Ronaldo, la situazione non è migliorata, anzi per certi versi è peggiorata, nel senso che il dolore c’è sempre, pure un po’ più for­te. Si farà trascorrere anche tutta la prossima settimana, poi si tornerà da Van Dijk, questa volta probabilmente per rimanerci, con tanto di visita in sa­la operatoria (potrebbe essere il cinque maggio). In caso, ormai probabile, di intervento chirurgico, per Aquilani vorrà dire addio anche alla parte fina­le della stagione, Nazionale compresa, visto che serviranno almeno 6-8 setti­mane di riabilitazione. Dire che il gio­catore sia amareggiato, è poco. Chi lo conosce bene, lo ha definito uno strac­cio dal punto di vista del morale, anche perché il centrocampista continua a sentire molte falsità intorno al suo no­me, a cominciare da quelle per un nuo­vo contratto condizionato dalle sue con­dizioni fisiche. Tutto è meno che così, il contratto è fatto, siglato da entrambe le parti, ora toccherà alla Roma renderlo ufficiale.
Doni invece partirà probabil­mente mercoledì per Anversa per una visita dal professor Maertens, appena tornato da impegni di lavoro a Dubai. Il ginocchio (destro) continua a fargli ma­le, anzi quel buco sulla cartilagine che è all’origine di tutto, è pure peggiorato, nel senso che si è allargato. E questo vuole dire che a meno di improvvisi mi­glioramenti, anche per Doni si profila una visita in sala operatoria, stavolta ad Anversa da Maertens. Sperando, final­mente, di non dover fare più i conti con condizioni fisiche che lo hanno limita­to (in pratica non si è quasi mai allena­to) per tutta questa stagione.

fonte: www.romagiallorossa.com

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